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Monumenti
di Palermo
sei
acqueforti di FILIPPO CIANCIAFARA
Filippo
Cianciafara Tasca di Cuto è nato a Messina il 15 novembre 1892 da una
antica famiglia messinese risalente al 15° secolo. In seguito all
prematura scomparsa dei genitori, trascorse l’adolescenza presso il
nonno materno, Conte Lucio Tasca d’Almerita, e quindi a Roma dove
conobbe e sposò Maria Antonietta, dedita ad opere filantropiche per
l’infanzia abbandonata. Trovandosi a Firenze frequentava ambienti
d’arte, ed avendo forte conoscenza di disegno architettonico
tramandatagli del padre, artista e profondo cultore di Belle Arti, si
impadronì della tecnica e pratica dell’incisione in acquaforte di cui
studiò personalmente i segreti ispirandosi ai più antichi validi
insegnamenti, osservando dalle stampe più piccole di Piranesi, di cui
possedeva, dalla collezione del padre, esperto conoscitore della grafica
antica, tutto il meglio che in essa c’era da imparare Le sue prime
incisioni gli furono stampate a Firenze da un valentissimo calcografo
dell’epoca, amico di tutti gli artisti: il «Sor» Luigi Tassini, che
possedeva un enorme torchio in legno del ’600, e che gli insegnò come
si eseguiva la «morsura», la inchiostratura e la stampa, con tutte le
sfumature, «rialzi» e velature. Ritornato a Palermo, dopo qualche tempo
volle fare ripetere la stampa delle incisioni eseguite a Firenze, e dopo
avere ripulito tutte le matrici le inviò alla Calcografia Nazionale a
Roma. Gli furono restituite con splendida tiratura, e con una lettera
personale del Direttore, il chiarissimo artista, pittore ed incisore prof.
Carlo Alberto Petrucci, che gli dimostrò molto interesse per le sue
incisioni: «che non conoscevo» scriveva, e che con successive sue
lettere, ancor più impostate a personale lode e simpatia, lo consigliò
ed indusse a riprendere la sua prima attività interrotta. E fu allora che
l’attività grafica del Cianciafara si moltiplicò e si estese, ed
incise varie serie di vedute di edifici e località Siciliane: Paesi delle
Madonie, Paesi Peloritani, Palermo e Sicilia; di altre località:
Civitavecchia (Castello di Michelangelo), Desenano, Sirmione, Castello di
San Nicola l’Arena incisa nel 1968 per fare da coppia a quello di
Civitavecchia, eseguito nel 1918, e molte altre di località varie. Ha
fatto una prima mostra nella galleria dell’«OSPE» della libreria
Saitta di Messina ed a Palermo nella Galleria d’Arte dell’Editore
Flaccovio. Ha
però venduto copie dei suoi lavori a Enti Pubblici: Enti Provinciali per
il Turismo a Messina e Palermo, Consiglio Provinciale di Messina, Cassa di
Risparmio di Palermo e Messina, Banco di Sicilia che ne hanno ornate le
sale delle loro sedi di Palermo, Messina, Capo d’Orlando, etc. Una
collezione di sue incisioni fu esposta a Caracas in Venezuela nel 1974
insieme con quadri di pittori siciliani.
Molti hanno voluto accomunare il Cianciafara agli altri cugini, figli
delle rispettive madri: Principessa Beatrice di Lampedusa, madre dello
ormai famoso Gattopardo, Baronessa Teresa Piccolo, madre del poeta Lucio
Piccolo e del maggiore fratello, schivo e restio, ma autore di squisiti
acquarelli fantasiosi e ritratti scomparsi prematuramente.
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