AVVERTENZA
CAPITOLO I
Tanti secoli fa, nel luogo in cui sorsero il palazzo e il parco dOrléans
si stendevano a perdita di sguardo i lussureggianti giardini della Milza - Il
Kemonia, torrente turbolento e malfido - Lubertosa vallata del mercante Onorio
Garofalo - Limpresa agricola del principe di Aci e una riserva di caccia popolata di
cinghiali e di gazzelle - Il piano di S. Teresa, oggi piazza Indipendenza, e il sorgere, a
metà del Settecento, delle prime abitazioni ad opera di Giovanni Gerardi - La fontana del
senile amore del viceré Colonna - Lineffabile abate Monroy, principe e truffatore -
Costruisce il primo nucleo del palazzo (1775), ma esso era assai più piccolo di quello
attuale - La storia duna incauta malleveria e la confisca del casamento - Il
palazzo, messo allasta, è acquistato dal mercante Antonino Oliveri - Una fortunata
ascesa capitalistica - LOliveri fa eseguire lampliamento delledificio a
destra e a sinistra e la sua sopraelevazione al terzo piano (1784-1806) - E intanto ne dà
in locazione i vari appartamenti - Il rinnovamento architettonico a Palermo: unarte
di transizione che preannuncia il neoclassico - La rigorosa morfologia del palazzo e la
distribuzione interna dei vani.
CAPITOLO II
La Corte a Palermo - Arriva, proscritto e povero, Luigi Filippo dOrléans
(1808) - Le materne ansie della regina Maria Carolina: una principessa da marito, ma
"touts les princes sont dépouillés, ruinés et nosent penser au mariage"
- Lincontro con Maria Amalia - Nozze principesche in terra desilio - Un
palazzo per Luigi Filippo e Maria Amalia - Feconda fase doperosità: ulteriore
ampliamento delledificio e grandi interventi di trasformazione (ma questo duca ha
proprio "il mal della pietra"!) - Viene incorporata nel palazzo la contigua casa
Greco - La realizzazione del salone delle colonne, adibito a camera da letto dei principi,
e della cappella - Lopera del regio capomastro Giuseppe Patricolo - Stuccatori,
marmorari, decoratori, pittori e altre maestranze - La nuova distribuzione interna dei
vani - Pitture e ornati di solenne espressività neoclassica - Una grande tela di "S.
Rosalia" del Velasquez per la cappella - Elia Interguglielmini dipinge la serie dei
pannelli sovrapporta - Il consolidamento delle fondazioni e la realizzazione delle cantine
nelle antiche grotte della scarpata del Maltempo - Un solenne arredamento Impero -
Laristocratica aulicità del piano nobile.
CAPITOLO III
Il sereno soggiorno dei principi a Bagheria e la nascita del delfino - Il
trasferimento e la sistemazione nel palazzo di Palermo (16 gennaio 1812) - Una piccola
corte - Il re dispone lacquisto delledificio e delle case contigue - Pagati
con fondi del regio erario la casa Greco e il giardinetto Gerardi (ma il prezzo è
recuperato sullappannaggio dotale di Maria Amalia) - Luigi Filippo acquista le case
Gerardi e Bentivegna (sulla loro area sorge oggi il moderno edificio per uffici della
Presidenza della Regione) - Il contratto dacquisto del palazzo (26 agosto 1813) - Il
duca compra i terreni retrostanti, per una superficie doltre sette ettari, e ne
realizza la sistemazione - Un po villa, ma soprattutto orto e frutteto - Quella
stupenda scultura di Baccante in riposo lha fatta, forse, il Villareale -
Cè anche un piccolo "ospedale delle piante" ornato di affreschi
paesaggistici - La messa a dimora del grande ficus magnoliaefolia - Nascita di due
principesse - Salotto raffinato, ma anche centro dopposizione - Il contrasto coi
Borboni - Luigi Filippo appoggia il movimento costituzionale - Familiari rapporti col
principe di Belmonte - La malaccorta politica del re e gli errori della regina - Detta
legge il terribile lord Bentick, plenipotenziario britannico e comandante dellarmata
inglese - Si vocifera dun governo presieduto dal duca dOrléans - La
proscrizione di Maria Carolina dalla Sicilia - Ritorno in patria (27 luglio 1814) - La
tenuta è lasciata allamministrazione del sacerdote Potenzano - Allasta
carrozze, cavalli, ortaggi e parte del mobilio - Anni di decadenza: gli appartamenti
delledificio dati in affitto, il giardino in gabella - Luigi Filippo, re in esilio,
muore in Inghilterra (1850); Maria Amalia fa donazione della tenuta palermitana al figlio
Enrico dAumale (1856).
CAPITOLO IV
Il duca dAumale: una felice fase di rinnovamento - Lampliamento
dellala secondaria del palazzo mediante lincorporazione e la sopraelevazione
della contigua casa Vitale (1857) - La realizzazione del secondo salone di rappresentanza
e la costruzione della rampa di accesso al giardino - La camera da letto del principe è
trasferita nellultima stanza allestremità est del piano nobile (oggi studio
del Presidente della Regione) - Un sobrio arredamento - Lo Zucco, immenso latifondo di
seimila ettari - Con una serie di contratti dacquisto, in pochi anni (1857-1875),
portata a 63 ettari la tenuta palermitana - Il duca dAumale acquista anche tutte le
case alla sinistra del palazzo e quelle prospettanti sul corso Tuköry e sulla via Brasa -
Attua vasti piani di miglioria agricola e di irrigazione: lopera
dellarchitetto Giachery - "Pochi giardini vi sono di così belli in Italia e
nella stessa Europa" (De Flers) - I silenziosi e tristi soggiorni del principe -
Lincontro col segretario di Vittorio Emanuele II e i discreti controlli della
polizia borbonica - La visita a palazzo del nipote conte di Parigi - Col pronipote Roberto
nella tenuta di Palermo e allo Zucco e lincontro con limperatrice Eugenia -
Morte allo Zucco (7 maggio 1897) - La proprietà palermitana è ereditata da Roberto Luigi
Filippo dOrléans - Gli irrequieti viaggi del principe in esilio - Viene demolita la
cortina edilizia alla sinistra del palazzo e sono realizzate la loggetta con la sala da
scherma e linferriata di recinzione del parco - La vendita dello Zucco (1923) -
Bandiere abbrunate: agonia e morte di Roberto dOrléans nel palazzo di Palermo (28
marzo 1926) - La tenuta passa alla sorella Maria Amalia, regina del Portogallo - Il
palazzo è dichiarato di notevole interesse pubblico - Viene venduto al duca di Giusa,
cugino di Maria Amalia (18 aprile 1928) - Un parco di 67 ettari - Fastosi ricevimenti per
le nozze dei figli del duca di Guisa: Francesca dOrléans sposa il principe
Cristoforo di Grecia (10 febbraio 1929), Enrico dOrléans conte di Parigi sposa la
cugina Isabella dOrléans-Bragance (8 aprile 1931) - Muore nel 1940 il duca di Guisa
e la tenuta palermitana passa ai figli Isabella, Francesca, Anna ed Enrico.
CAPITOLO V
Anni di guerra e dabbandono - 1940: lo Stato italiano requisisce la tenuta
- Entrano in città gli americani e il palazzo diviene residenza degli ufficiali del
Comando alleato - Linsediamento nel 1945 degli uffici dellAlto Commissariato
per la Sicilia - Sede della Presidenza della Regione (1947) - Viene rinnovato lo stato di
requisizione - La Commissione di conciliazione italo-francese impone la restituzione
dellimmobile ai proprietari, e intanto ne determina il valore - La Regione acquista
il palazzo la contigua casa Gerardi-Bentivegna e con la parte residua dellantico
parco, circa tre ettari e mezzo (20 gennaio 1955) - Già nel 1950 il conte di Parigi ha
venduto 40 ettari della tenuta allUniversità degli studi e altri lotti ad alcuni
privati - Consistenti opere di consolidamento delle strutture e di modifica degli ambienti
- La nuova cappella - Labbattimento della casa Gerardi-Bentivegna e la costruzione
nellarea di risulta del moderno edificio per gli uffici regionali (1956-1972) -
Lulteriore modifica del terzo piano e la realizzazione del grande salone di riunione
della Giunta regionale (1982-83) - La sistemazione della villa: uno splendido parco
allitaliana - Limpianto zoologico.
TAVOLE A COLORI
DOCUMENTI
IN GIRO PER IL PALAZZO E PER IL PARCO
(documenti fotografici)
FONTI E BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI |