AMANTI
Quì
tutto lessere.
Sono
perché dorme accanto a me.
Il fuoco illumina.
E... il fuoco
inevitabilmente
porta al mare,
al movimento eterno.
La memoria
si inoltra
e trova
il dramma
la morte.
Alzi lo scudo.
La memoria
si inoltra
e trova
lamore
il dramma.
"... la bocca mi baciò tutto
tremante"... "quel giorno più
non vi leggemmo avante".
No.
È un cammino
da cui tornare.
Lamore e poi
la vita
da chiudere
leggendo
un libro...
Insieme.
ARCHITETTURE MILLENARIE
La strada di latta
è gialla di sole.
Case di pietra.
Tra verde e azzurro
il violento blu.
Architetture millenarie.
Tu
solitario
ti aggiri,
probo nei tuoi pensieri,
sullonda che si staglia
sinuosa e viva.
Giovani vite
danzano
si intrecciano mani
bianchi sorrisi
si regalano.
SILENZIO
Sfilano
immagini
sbiancate.
Di cupi
dolori
schiavo.
I tuoi occhi.
ASSERVIRE
Asservire
unimmagine.
Estinguersi.
RAREFAZIONE
Il corpo
fluttuerà.
Lanima
libera.
Il giorno.
CERCARE
Lontano
sei lontano.
Il fumo
nero
si disfa
nei nostri rancori.
Amerei ripetermi,
cercare
lessenza che ci unì.
SETTEMBRE
Sulla mia pelle
il calore
di un sole
corso e ricorso.
Nelle tue mani
il mio cuore
impetuoso
più del mare.
Resti di unestate.
POI
Soffiare Soffiare
il tuo nome laddio
su una rosa su piccole rose
illuminata illuminate
poi poi
dire alla fine
addio. il tuo nome.
DISSOLVENZA
Sei
nel silenzio.
Apri grandi gli occhi.
Vedi
dalla sabbia
lunghe ombre
scomporsi nel mare.
COCCI
Salutai
il giorno dellamore
con la solita lacrima
della solita
stanca
notte.
Ruppi
equilibri
di anime sradicate
di bestie urlanti
di creature inespresse.
Nuotai
(controcorrente)
raccogliendo
pesci boccheggianti.
Amai.
SOTTOVOCE
Sulla tua tela
seguirai
lorma
di un gabbiano
passerà veloce
in cerca di mare.
Fermo
sulla pietra
ne schiverai
il profumo.
La prima volta.
NEL GIORNO AUTUNNALE
I rami colmi
di rosse foglie
ormai
donate alloblìo.
Laria satura
di parole scritte
coi raggi
chiari
dei nostri occhi.
Trascuriamo
lo scherno ripugnante
il desolante incontro
dissolvendo
lo struggimento del tempo.
SOFFIO
Nella mano
leffige
duna bocca
dischiusa
alleterno muto richiamo.
Mai dire
ti amo
se non con lo stesso
soffio
dun addio.
Nello scrigno dellimpossibile
sigilliamo
le ceneri della follia
e la conchiglia
dovè perenne
il lamento
del mare. |